DPSN

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Write on Domenica, 29 Maggio 2016 Pubblicato in Articoli
La prima iniziativa avente come scopo la riapertura del Nuovo Cinema Aquila è stata pregna di avvenimenti. A manifestare c’erano molti cittadini...

 

... del pigneto, gli ex dipendenti del cinema e alcuni ex clienti abituali provenienti anche da altri quartieri. Inizialmente davanti al cinema c’erano circa trenta persone, numero che prima della fine dell’evento è raddoppiato poiché all’iniziativa si sono uniti molti altri abitanti del quartiere, persone scese di casa, anziane con la spesa in mano e molti commercianti storici, che hanno mostrato grande solidarietà soprattutto verso gli ex dipendenti.
La manifestazione è iniziata davanti al cinema bloccando parzialmente il traffico con uno striscione che ben rappresentava le idee dei partecipanti (“ Amministrative 2016 Chi vince vince… il cinema va riaperto”), provenienti da schieramenti politici differenti che andavano da sinistra a destra ma accomunati dall’appartenenza al quartiere e dalla voglia di riavere indietro un polo culturale e d’intrattenimento importante, un’isola felice che tenga lontano lo spaccio ed il degrado.
I cori cantati dai manifestanti (su tutti “Noi non siamo dei centri sociali”) chiarivano la provenienza popolare dell’iniziativa, non strumentalizzata da movimenti politici e priva di secondi fini; la volontà dei manifestanti è la riassegnazione diretta o preferibilmente con un bando, e non un’occupazione del cinema, in quanto dietro a nobili motivi spesso ci celano secondi fini come appropriazioni illecite a scopo di lucro.
Il desiderio è che il cinema possa avere una nuova gestione trasparente e a norma di legge, lontana dalla corruzione a cui la cronaca romana ci ha tristemente abituato.
Dopo gli interventi di alcuni manifestanti ed ex lavoratori ed il blocco parziale di Via l'Aquila, la manifestazione si è spostata nelle stradine interne. Gli avventori nei bar inizialmente erano perplessi guardando il piccolo corteo, la perplessità è presto diventata curiosità, condivisa dalla gente affacciata alla finestra che è scesa per unirsi al corteo.
Una volta raggiunta via del Pigneto, i commercianti rispondevano ai cori con applausi e cenni d'assenso, mentre il corteo oramai si spostava presso i giardinetti della scuola Enrico Toti , dove si stava tenendo un comizio politico dell’ex vice ministro Stefano Fassina, candidato sindaco di Roma.
Dopo iniziali incomprensioni col pubblico del comizio, lo stesso Fassina ha deciso di andare incontro ai manifestanti per ascoltare le lamentele e i problemi e ne è seguito un acceso ma cordiale dialogo; per quanto fosse tangibile la diffidenza dei manifestanti nei confronti dei “politicanti” di cui Fassina in quel momento si faceva rappresentante, è stato apprezzato il suo approccio diplomatico e la sua attenzione alla questione.
Meno apprezzata è stata la “fuga” dell’assessore Giulia Pietroletti di fronte ai cori critici nei suoi confronti, a differenza del candidato sindaco di cui è stato apprezzato l’averci messo la faccia e aver in seguito parlato delle esigenze dei manifestanti nel comizio. Al suo fianco, partecipe all’incontro, c’era il candidato alla presidenza del municipio V Stefano Veglianti che, come Fassina, probabilmente non godeva di particolari simpatie dato il suo ruolo attivo nella mancata realizzazione degli spogliatoi del nuovo campo sportivo situato nei giardini della scuola Enrico Toti, altra causa di malcontento dei cittadini del Pigneto.
L’iniziativa comunque, è stata solamente la prima di una lunga serie, la lotta dei manifestanti sarà conclusa solamente quando il cinema sarà riaperto e per quanto l’insoddisfazione sia forte si cercherà sempre un confronto con le forze politiche scese in campo per chiedere spiegazioni e soprattutto ascoltare soluzioni e non chiacchiere da campagna elettorale
Write on Martedì, 24 Maggio 2016 Pubblicato in Articoli

Iniziativa volta ad attirare l’attenzione di tutti sullo stato di abbandono del NUOVO CINEMA AQUILA.

 
Prima di tutto un ringraziamento a tutti i presenti per la loro attiva partecipazione. La manifestazione, teniamo a precisare, autorizzata dalla Questura di Roma, ha avuto inizio alle 18 davanti al cinema quando una trentina di persone, in maggioranza volti storicamente conosciuti nel quartiere, si è riunita per esporre il proprio disappunto riguardo le condizioni di abbandono da 11 mesi del cinema AQUILA; dopo un breve intervento di alcuni dei residenti e dei dipendenti lasciati senza lavoro, abbiamo esposto il seguente striscione in Via l’Aquila:
 

 
E ci siamo diretti tutti insieme verso via del Pigneto in direzione dei giardini, man mano che andavamo avanti molti cittadini si sono aggregati al corteo facendo crescere il numero dei partecipanti. Davanti alla scuola E. Toti, tra il campo sportivo (altro nodo dolente del quartiere gestito da un’amministrazione che si è dimostrata quantomeno, non all’altezza!) e la fermata della Metro C Pigneto, ci siamo fermati come potete vedere dall’immagine qui di seguito, perché…
 
 
Casualmente, all’ interno dei giardini della scuola elementare E. TOTI, si stava svolgendo un comizio presenziato dall’ On. Stefano Fassina candidato sindaco di Roma e dal candidato alla Presidenza del Municipio V Stefano Veglianti. Quale migliore occasione di questa per farci sentire con forza, ma sempre nel rispetto delle regole? Risultato? L’ On. Stefano Fassina è uscito in strada ad ascoltare le nostre ragioni portando quindi, maggiore risonanza al problema.
 
 
Questo è solo l’ inizio, vogliamo continuare a far sentire la nostra voce a qualunque candidato venga a fare visita al Pigneto, per mantenere alta l’attenzione e magari strappare qualche promessa (che prontamente rivendicheremo in caso venga disattesa!).
 

Residenti Storici

Write on Giovedì, 19 Maggio 2016 Pubblicato in Articoli

Write on Giovedì, 12 Maggio 2016 Pubblicato in DerPignetoSemoNoi.it-Sito Ufficiale del Gruppo Giovanile Pigneto
Sabato 7 e Domenica 8 maggio 2016 è stata organizzata un’iniziativa all’interno dei giardini da parti di chi quei giardini li ha progettati, in parte anche commissionato...
 
dal comitato genitori scuola “E. Toti”, cioè Il Laboratorio di Progettazione “Sottovuoti”. L’iniziativa è stata chiamata “Giocare alla Partecipazione”, iniziativa che doveva raccontare il lavoro svolto per la realizzazione dei giardini.

Titolo dell’iniziativa simpatico ma forse dovevano sostituire la parola partecipazione con qualcos’altro visto che il significato di questa parola non lo conoscono e quando la usano lo fanno solo in modo strumentale, come nel caso dei giardini e gli spogliatoi del campo.

Hanno creato una piccola mostra del progetto “giardini” cercando di interloquire con i cittadini presenti, fortunatamente sabato la maggioranza di persone era li per sentire i due BRAVISSIMI cori The Plotters e i Notevolmente (dei quali parleremo in un altro articolo), che si stavano esibendo così non hanno potuto sentire tutte le c… che gli avrebbero raccontato, ma qualcuno lo hanno trovato e cioè qualche mamma che ha esternato la sua opinione contrariata su come i giardini sono stati concepiti: pericoli costanti che sono stati creati per i bambini nel poco spazio che è stato lasciato. La risposta da parte di uno, anzi di una, è stata la seguente: allora non lo porti al giardino lo porti da un’altra parte.

Bella risposta del c… i nostri complimenti a questa “signora”.

I giardini cosi come sono stati fatti fanno pena. Tutto quel pergolato che non serve ad altro che togliere spazio, e aver fatto spendere soldi inutilmente come avevano fatto con il muro di cemento armato fatto alzare tra il campo e i giardini… da noi fatto ributtare giù, anche se lo spazio lo volevano e lo vogliono ancora ampliare aprendo il campo a tutti in modo che dopo una settimana è tutto da buttare ed è per questo motivo che qualcuno ha fatto sparire i spogliatoi in modo che l’ASC Pigneto Team chiudesse i battenti… pensano loro. Questi fenomeni del disegno che vanno in cerca solo di pubblicità gratuita e qualcos’altro a pagamento, si sono affidati ad “agenti pubblicitari” che sono contro il sociale e contro i cittadini del Pigneto.

Ci domandiamo ci sono venuti per caso o sono stati consigliati e portati da qualcuno?

In fondo anche quelli del “comitato genitori” tanti non sono nemmeno del Pigneto ma solo di passaggio e oppure fanno parte del fantomatico S… Comitato di Quartiere: eppure questi sono andati in giro a parlare a nome di tutti i genitori ma per quanto ne sappiamo noi nessuno gli ha mai dato mandato direttamente e la cosa brutta che meschinamente hanno fatto danni, a cui noi stiamo cercando con difficoltà di porre rimedio per non pagarne troppe conseguenze.

“SOTTOVUOTI” PER LAVORO O ANCHE NELL’ANIMA?
Write on Sabato, 07 Maggio 2016 Pubblicato in DerPignetoSemoNoi.it-Sito Ufficiale del Gruppo Giovanile Pigneto

Nel lontano 1997 il G.G.P. cominciò una mobilitazione trasversale per porre all'attenzione delle istituzioni lo stato di abbandono, degrado e speculazioni riguardanti la struttura del Cinema Aquila. Le iniziative, dimenticate dai più, furono molte: si passò dai volantini informativi alle manifestazioni in strada che coinvolsero abitanti del quartiere di ogni età e ceto sociale, proiezioni all'aperto ed infine l'occupazione simbolica del cinema. Tutto questo, a distanza di anni, aveva portato i frutti sperati: una nostra delegazione incontrò il sindaco Veltroni e dopo un po’ i lavori per il Nuovo Cinema Aquila iniziarono. Nel maggio del 2008 il N.C.A. finalmente riapre, dando nuova luce al quartiere ma, nonostante le promesse degli assessori, quella luce dal giugno del 2015 è di nuovo spenta e la struttura giace buia ed incustodita da quasi un anno. Quello che chiediamo è semplice: RIAPERTURA IMMEDIATA DEL CINEMA DI QUARTIERE.

Il video della lotta per la riapertura del Cinema Aquila:

 NUOVO CINEMA AQUILA, un sogno diventato realtà. 1^ parte 

NUOVO CINEMA AQUILA, un sogno diventato realtà    2^ parte

NUOVO CINEMA AQUILA, un sogno diventato realtà  3^ parte

NUOVO CINEMA AQUILA: UNA LOTTA DURATA 11 ANNI E MEZZO PER POTERLO RIAPRIRE, AFFOSSATA GRAZIE ALLA POLITICA DEI RAPPRESENTANTI DI CERTI PARTITI.
Oggi sappiamo che c'è qualcuno che sta facendo di tutto per impossessarsi del cinema (fa pensare il fatto che alcuni personaggi della vicenda, responsabili della chiusura del cinema, abbiano anche creato una cooperativa che ha partecipato al bando per la gestione) e negli anni ha provato in tutti i modi a farlo diventare un centro sociale e non un cinema che i cittadini del Pigneto hanno fortemente voluto. I protagonisti di questa vicenda sono noti, come ad esempio l'ex Consigliere del comune di Roma Peciola (SEL). Stando alle dichiarazioni di Fabio Meloni (Sol.Co), Peciola è colui che ha presentato l'interrogazione chiedendo di verificare la situazione del N.C.A. dopo che lo stesso Meloni non aveva rinnovato il contratto al fido del consigliere comunale Massimo Vattani (raccomandato dal Peciola stesso). Nel suo comunicato stampa , Meloni accusa Peciola di promesse non mantenute e il suo fido Vattani di avergli remato contro e di averlo messo in cattiva luce. Vattani è anche colui che, in un secondo momento, ha creato una Cooperativa per partecipare al bando.
 
fonti: http:// www.osservatorelaziale.it/index.asp?art=15264)
 
 
Altri protagonisti della vicenda sono l'ex Assessore alla Cultura Marinelli, l'Assessore alla Cultura del Municipio V Nunzia Castello (PD), naturalmente il Presidente Palmieri e la new entry Fondazione Cinema per Roma. Al di là degli aspetti giuridici, dalla contestazione dell'irregolarità all'ordinanza di revoca sono trascorsi tre mesi. Questo periodo poteva, senza destare scandalo, decorrere dal momento dell'emissione dell'ordinanza lasciando un margine di tempo nel quale espletare il bando.
 
INVECE VIENE ORDINATO DI LASCIARE IL CINEMA IN UN SOLO MESE, SENZA TENERE CONTO DELLE CONSEGUENZE SULLA VITA DEI LAVORATORI E LE INEVITABILI CONSEGUENZE DEL VUOTO PRODOTTO IN UN QUARTIERE CARICO DI PROBLEMI: TRA QUESTI L'EMERGENZA SPACCIO ED IL DEGRADO CONTRO I QUALI LA PIU' IMPORTANTE REALTA' SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO HA SEMPRE LOTTATO IN SINTONIA CON TUTTO IL QUARTIERE.
 
Questa è stata una lotta del Pigneto, quello vero. Quello di ieri e sicuramente (almeno in parte) non quello di oggi, in cui si sono "infiltrate" molte mele marce. Non ci interessava prima né ci interessa ora chi vincerà il bando, se ci sarà un bando o un'assegnazione diretta (certamente la cosa più giusta sarebbe il bando), ma sono due le cose che dovranno essere sicure: La prima è che il cinema dovrà VIVERE e la seconda è una SICUREZZA LAVORATIVA per i dipendenti attuali. Molti fanno finta di non ricordare quanto e per quali esigenze si è lottato per far RINASCERE questo cinema. Ora la cosa importante è SALVARE IL CINEMA E I SUOI LAVORATORI, poi del resto se ne parlerà al momento opportuno.
LOTTEREMO PER RIAVERE QUELLO PER CUI ABBIAMO LOTTATO DALLA FINE DEL 1996 AL 2008 OVVERO UN CINEMA DI PRIMA VISIONE A PREZZI POPOLARI, ED OGGI A DIFFERENZA DI PRIMA PURTROPPO, A FIANCO DEI DIPENDENTI DEL CINEMA STESSO.
Ora, sotto campagna elettorale bisognerà stare molto attenti ai vari personaggi politici, di ogni partito, che alternativamente si presenteranno e prometteranno che se saranno eletti risolveranno il problema, come qualcuno già sta facendo. Molti di noi non sono più ragazzi, ma siamo qui per rivendicare quello per cui abbiamo lottato e porci come riferimento per chiunque volesse continuare a lottare insieme a noi per un polo culturale che non può essere insabbiato per cavilli burocratici, "dispettucci" e negligenza delle istituzioni.

Diamo appuntamento a tutti coloro che vogliano partecipare insieme a noi e agli ex dipendenti a questa lotta scendendo in strada sabato 14 maggio 2016 alle ore 18 davanti al Cinema Aquila per ridare al Pigneto… ciò che gli è stato tolto.
 

BASTA PAROLE E' ORA DI AGIRE!
Residenti Storici