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Write on Giovedì, 30 Aprile 2015 Pubblicato in Quartiere

SPEZZANO LE ALI AL NUOVO CINEMA AQUILA

PERCHE’ LA POLITICA ROMANA NON AMA QUESTO CINEMA? QUALI SONO I POLITICI CHE VOGLIONO USARE IL CINEMA AQUILA PER I PROPRI FINI, MINANDO L'AUTONOMIA CHE LO CONTRADDISTINGUE DA SEMPRE?

AGGIORNAMENTO AL 06.05.2015 ORE 18.20

NUOVO COMUNICATO STAMPA DA PARTE DELL'ASSESSORE ALLA CULTURA GIOVANNA MARINELLI.

Quello che a dicembre era un sospetto, oggi è una realtà. Il Nuovo Cinema Aquila, unico nel quartiere, è diventato un simbolo per il cinema della capitale, il tempio del cinema indipendente, ed è considerato un'eccellenza in tutta Italia. Voluto e conquistato dai cittadini che hanno lottato per la sua riapertura e che ne rappresentano la forza motrice, ha mantenuto da sempre la propria autonomia senza cedere ai ricatti del potere politico. Oggi diventa vittima di procedimenti amministrativi poco limpidi e che appaiono assolutamente privi di fondamenta.

CHI VUOLE TUTTO QUESTO? COSA C’E’ DIETRO REALMENTE?

Il Dipartimento Cultura e l’Amministrazione Capitolina dovrebbero avere come obiettivo la difesa dei servizi sociali e culturali dei cittadini romani, tutelando così anche il lavoro di coloro che operano in questi organismi. Le Istituzioni dovrebbero altresì riconoscere al Nuovo Cinema Aquila il lavoro svolto durante questi anni, la qualità dei contenuti culturali proposti, la centralità delle sue attività all’interno di un quartiere con molteplici problematiche e l’inserimento sociale dei suoi dipendenti, la maggior parte dei quali proviene da situazioni di estremo disagio.

Oggi invece le stesse Istituzioni decidono di togliere l'ennesimo progetto alla cooperazione sociale, preparando un bando per la nuova assegnazione dello spazio rivolto ad associazioni di volontariato (queste ultimi non possono garantire, da statuto, l'occupazione dei lavoratori!).

 

LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI DEL NUOVO CINEMA AQUILA CONTINUA.

GIOVEDI 7 MAGGIO ORE 12:00 CONFERENZA STAMPA

IL DIRETTO DEL CINEMA COMUNICA QUANTOSEGUE

fonte: Nuovo Cinema Aquila

Write on Lunedì, 27 Aprile 2015 Pubblicato in DerPignetoSemoNoi.it-Sito Ufficiale del Gruppo Giovanile Pigneto

IL COMUNE DI ROMA ORDINA E ROMA METROPOLITANE ESEGUE... VOGLIONO ASSASSINARE IL SOCIALE E  L'ASC PIGNETO TEAM.

SIAMO ARRIVATI QUASI ALLA FINE DEI GIOCHI E DELLA SEDE CON I SPOGLIATOI, CHE ERANO NEI PATTI ... DETTI, SCRITTI E FIRMATI, NON C'E' TRACCIA...

 

Chi dobbiamo ringraziare? l’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma Capitale Guido Improta? Andrea Sciotti (Roma Metropolitane)? Il Consigliere del Comune di Roma Capitale e Presidente della Commissione sulla Metro C Maurizio Policastro?

Non ci meraviglieremo se dietro a tutto questo ci sia anche lo zampino di qualcun altro vicinissimo al Comitato Genitori della Scuola E. Toti.

Oramai siamo pronti a tutto e a tirar fuori tutte le cazzate dette fino ad ora. Intanto devono spiegarci che fine hanno fatto i soldi che dovevano servire alla costruzione degli spogliatoi. Devono spiegare perché questo loro atteggiamento anti sociale, che porterà alla chiusura di una realtà che da 16 anni, attraverso lo sport, tiene i ragazzi lontani dalla strada e aiuta le famiglie che non possono portare i loro ragazzi a fare sport per motivi economici, visto quanto costano le scuole calcio oggi. Senza dimenticare dell'associazione di disabili che usa il campo da tantissimi anni. 

VERGOGNA… DIRE CHE FATE SCHIFO E’ POCO.

Dopo aver portato lo spaccio e spacciatori al Pigneto, questa gente continua a spianargli la strada.

Siamo sicuri che dietro questa situazione si nasconde qualcosa e abbiamo capito anche cosa.

L’Amministrazione Comunale e Roma Metropolitane hanno tradito la fiducia loro data con atteggiamenti superficiali, menefreghisti, superbi e soprattutto di mancato di rispetto ai cittadini stessi. Da due anni continuano a dire che i spogliatoi si faranno (chiedere a Policastro, Presidente della Commissione Metro C) ma da marzo 2013, quando hanno cambiato il progetto, dando retta solo ad alcune persone che dicono di parlare e rappresentare tutto il quartiere (cosa non falsa ma… FALSISSIMA), c’è stato un cambio di rotta verso il progetto presentato da costoro, fatto fare da alcuni architetti (come se il Comune di Roma, Roma Metropolitane e Metro C non avessero i loro), utilizzando anche i fondi che servivano per creare gli spogliatoi.

Ora basta, è per questo che giovedì 30 aprile scenderemo in strada per protestare verso l'Amministrazione Comunale e Roma Metropolitane. Vogliamo sapere che fine hanno fatto i soldi... vogliamo sapere che fine hanno fatto gli spogliatoi che servono all'Associazione per andare avanti, come da 16 anni avviene, con le attività sociali-sportive.

Improta… Sciotti… Policastro pretendiamo delle risposte a queste nostre domande.

Giammarco Palmieri, Presidente del Municipio V e Stefano Veglianti, Assessore ai Lavori pubblici del Municpio V, ci hanno fatto sapere e garantito che non prenderanno in carico le aree in questione (campo e marciapiede davanti alle uscite della metro C), finché non sarà risolta la questione.

 Inoltre abbiamo chiesto ufficialmente un incontro con la Commissione sulla Metro C prima di giovedì 30 aprile allo stesso Maurizio Policastro: attendiamo risposta ufficiale.

A questo punto sollecitiamo anche un intervento tempestivo da parte del Sindaco Marino su tale questione e consigliandogli anche di prendere in considerazione di chiudere una società, Roma Metropolitane, che non solo è di peso oneroso ma anche incongruente verso Roma e i suoi cittadini.

GGP                                         ASC PIGNETO TAM

Comunicato Stampo su: romatoday

Write on Domenica, 26 Aprile 2015 Pubblicato in Quartiere

COMUNICATO STAMPA: DISAPPUNTO DEL MUNICIPIO ROMA V PER LE SISTEMAZIONI SUPERFICIALI DELLE FERMATE METRO C.

Ancora una volta siamo costretti a sottolineare il disappunto del Municipio Roma V per l'occasione persa di creare...

 

attraverso le risistemazioni superficiali delle fermate della Metro C, dei luoghi pienamente rispondenti alle esigenze dei cittadini. Le proposte avanzate dal Municipio negli ultimi anni, infatti, hanno registrato scarsissima attenzione da parte del Dipartimento Mobilità di Roma Capitale e di Roma Metropolitane. Anche le cose più banali faticano a farsi strada: ad oggi, ad esempio, non sappiamo nemmeno di preciso come avverrà il servizio ordinario di pulizia delle nuove aree. L’allarme lo avevamo già lanciato alcuni mesi fa, dichiarando la nostra indisponibilità a riprendere in carico aree che a nostro parere non corrispondano alle reali esigenze del territorio, come nel caso delle uscite di piazza dei Mirti e piazzale delle Gardenie per le quali era prevista la tamponatura in vetro e che invece, con una scelta non condivisa con il Municipio, sono state realizzate in travertino, con un evidente impatto visivo negativo

L’ultima questione in ordine di tempo riguarda la fermata Pigneto, dove è stato rifatto il campo di calcetto ma per il quale ancora non si ha certezza riguardo alla realizzazione delle strutture necessarie affinché possa essere effettivamente funzionale, ovvero gli spogliatoi. Si tratta di una vicenda che parte addirittura da quando le aree furono consegnate a Roma Metropolitane. Al Municipio fu data assicurazione che tali infrastrutture sarebbero state realizzate. Ricordiamo che all’interno di quel campo è nata una virtuosa esperienza di scuola calcio gratuita realizzata da associazioni formate da ragazzi del luogo che avevano sottratto quello spazio al degrado. Un presidio sociale mancato sarebbe un prezzo che il Pigneto non può e non deve pagare.

fonte: Fb di Stefano Veglianti

Write on Lunedì, 20 Aprile 2015 Pubblicato in Metro C - avanzamento lavori

METRO C, OPEN DAY DA MIRTI A LODI.

GIOVEDI' 30 APRILE 2015 IN OCCASIONE DELLA CONSEGNA DI 6 STAZIONI DELLA NUOVA LINEA C , DALLA STAZIONE...

 

 MIRTI ALLA STAZIONE LODI, PASSANDO PER QUELLE DI GARDENIE, TEANO, MALATESTA E PIGNETO.

TUTTI I CITTADINI FINALMENTE POTRANNO VISITARE LE STAZIONE DALLE ORE 12,30 ALLE 19,30, PER VEDERE CON I PROPRI OCCHI I DETTAGLI DELL'OPERA.

Write on Venerdì, 06 Marzo 2015 Pubblicato in Metro C - avanzamento lavori

Cliccare sull'immagine

AGGIORNAMENTO a febbraio 2015 dello stato di avanzamento lavori della stazione della nuova linea C

FINALMENTE APRE LA PRIMA TRATTA DELLA LINEA C:

DAL SITO DI METRO C UN'ANNUNCIO AI CITTADINI CHE POTRETE LEGGERE cliccando qua...

 

 

PER QUANTO RIGUARDA L’AVANZANZAMENTO DELLE TBM AL 13.12.2011 il punto è il seguente: TERMINATO LO SCAVO DA GIARDINETTI A SAN GIOVANNI

Il 13.12.2009 la TBM n° 1 a terminato il tratto da Giardinetti al Pozzo San Felice di Cantalice:  pari a 4.000 m.

Il 17.02.2009  la TBM n° 2 a terminato il tratto da Giardinetti al Pozzo San Felice di Cantalice: pari a 4.000 m.

Il 23.04.2010 la TBM n° 3 a terminato il tratto dal Pozzo Malatesta a Pozzo San Felice da Cantalice: pari a 3.000 m.

Il 12.07.2010 la TBM n° 4 a terminato il tratto dal Pozzo Malatesta a Pozzo San Felice da Cantalice: pari a 3.000 m.

Il 27.05.2011 la TBM n° 1 a terminato il tratto dal Pozzo Malatesta a San Giovanni: pari a 2.500 m.

Il 08.06.2011 la TBM n° 2 a terminato il tratto dal Pozzo Malatesta a San Giovanni: pari a 2.500 m.

 

Velim (Repubblica Ceca). Elegante nella forma e nei colori con il grande e luminoso belvedere nella carrozza di testa, il prototipo dei treni della linea C sta effettuando nel Test Center di Velim le prove di funzionalità e sicurezza.

 

 

 
 

Il circuito di Velim si estende per diverse decine di chilometri nelle campagne e fra i boschi nei pressi di Praga. Il test dei treni della linea C si svolge su un anello di 4 Km.

 

 

Il primo gruppo riguarda le prove di accelerazione e decelerazione (con particolare riferimento al controllo dei sistemi di frenatura) del treno in corsa sia vuoto che a pieno carico. Come si vede dalle immagini, l’interno del treno (essendo un prototipo da qualificare) è privo degli arredi e delle rifiniture.

 

 

 

Il secondo gruppo di prove dovrà verificare l’interfaccia con il sistema di guida automatica. I convogli della Linea C, infatti, saranno guidati e controllati a distanza da un Sistema di Automazione Integrale prodotto da Ansaldo STS. A questo scopo a Velim è stata allestita anche una stazione simulata (v. foto sopra e a sinistra) per verificare l’apertura delle porte di banchina in sincrono con quelle del treno (fermata a bersaglio).

Il sistema driverless utilizzato da Metro C consente di gestire una metropolitana in modo completamente automatico garantendo con il massimo dell'efficienza e della puntualità la marcia dei treni e la loro sicurezza in tutti gli aspetti, ad esempio il distanziamento fra un convoglio e l'altro per evitare collisioni 

 

 

 

Potete usare la finestra, che comparirà una volta fatta l'iscrizione, sottostante per eventuali domande, che noi riporteremo direttamente ai responsabili di Metro C: avrete le risposte nel più breve tempo possibile.