DPSN

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Write on Giovedì, 07 Febbraio 2008 Pubblicato in Quartiere

Ha accompagnato molte generazioni del nostro quartiere, compreso il sottoscritto.

Alzi la mano chi non l’abbia conosciuta personalmente o di vista.

Alzi la mano chi non si sia mai domandato o non abbia mai chiesto ad altri quanti anni avesse.

Alzi la mano chi al proprio figlio, nipote o a voi stessi, incontrandola per strada o davanti al suo negozio, non gli abbia mai rivolto frasi o parole come ad esempio: “Sei er più bello de sto monno”, “Ammazza sei sempre stato il più bello de casa” o… “BELLO DE MIMMA”… SI!!! Sto parlando proprio di lei, Mimma, che purtroppo è scomparsa pochi giorni fa, i funerali si sono tenuti lunedì 4 febbraio 2008 nella chiesa di S. Elena.

Sono stati in tanti, appresa la notizia, ad esclamare frasi del tipo: “Cavolo è morta Mimma!! …Se n’è andato un altro pezzo di questo quartiere”, “Mimma per il Pigneto era un monumento vivente” oppure “Mimma al Pigneto era come un istituzione”. Tutto questo detto con dispiacere, stupore e incredulità: in tanti pensavano che fosse un HIGHLANDER.

Alzi la mano chi si sia chiesto, almeno per una volta, di questo suo attaccamento al negozio, alla sua attività che aveva intrapreso nel 1962: l’anno di fine costruzione del palazzo.

Alzi la mano chi non sia mai andato ad acquistare da lei un pallone, un giocattolo, un oggetto per casa o una maschera di carnevale il cui prezzo era magari di 1000 lire, allora le si diceva: “Ah Mimma non ce bastano i sordi che c’avemo, la cassa è de 500 lire, se ce dai adesso er pallone poi te portamo a differenza”.

Mimma: “Vabbé non fa niente” oppure “Poi me li porti” e noi puntualmente…. Se scordavamo: cose di gioventù, anzi… da bambini.

Vi racconto un aneddoto di quando avevo all’incirca 10 anni: un giorno andai da lei per comprare un pallone, tanto per cambiare, per giocare con gli amici ai giardini dove ora è presente il cantiere di Metro C, ma non avevo i soldi, non era la prima volta, anzi…! Mia nonna Pierina le aveva detto di non darmi niente senza il suo permesso perché si era stufata, a ragione, di comprarmi un giorno si e l’altro pure un pallone. Pensai come fare e “la fortuna” mi venne incontro. Una volta arrivato al negozio le dico: “Mimma, ha detto nonna che me poi da er pallone che tra poco passa lei e te lo paga”.

Mimma: “Tu nonna m’ha detto de non datte niente se non ce stà lei”.

Ed io: “No, no tranquilla lo so, è lei che me c’ha mandato, guarda, nonna sta la sul ponticello, la vedi?” Gliela indico e intanto richiamo l’attenzione di mia nonna che a sua volta fa un gesto con il braccio verso di noi, allora dico a Mimma: “Vedi? Ti ha fatto segno per darmi il pallone”. Appena me lo da scappo subito a giocare ai giardini.

Quando mia nonna arriva al negozio Mimma le fa: “Pierì me devi da 1000 lire”.

Nonna: “Perché te devo da 1000 lire!?”.

Mimma: “Per pallone che ho dato a tu nipote”.

Nonna: “Ma io ti avevo detto di non dargli niente senza soldi o senza il biglietto”, il biglietto lo usava mia nonna quando non poteva uscire di casa e mandava me a comprare quel che serviva, così invece di darmi i soldi mi dava questo pezzetto di carta.

Mimma: “Pierì, ma tu m’hai fatto cenno dal ponticello ed ho pensato che era per quello che Pippo m’aveva chiesto”. Sapete come le ha risposto mia nonna dopo aver pagato il pallone?! Noo!? Questa è la risposta: “Sto fio de nà mi….” E poi dalle parole è passata ai fatti cioè, oltre al pallone, ho rimediato anche due belle pizze… in faccia!

45 anni di attività, ma al Pigneto c’era da prima. Apriva la mattina prest…issimo: praticamente quando la maggior parte della popolazione dorme. Apriva la domenica e nei giorni di festa: niente da fare, lei era sempre lì nel suo negozio immersa tra giocattoli vecchi e nuovi, articoli per la casa e maschere di carnevale.

45 anni di attività ed il negozio è sempre rimasto uguale, anzi una cosa era cambiata… la vetrina, non per sua scelta, ma perché un po’ di anni fa una mia cara amica pensò che fosse arrivata l’ora di cambiarla e sapete cosa fece? Gli parcheggiò la macchina dentro il negozio insieme ad un passante che si fratturò la gamba e con Mimma che urlava impaurita.

45 anni in solitudine, almeno per quello che vedevamo, eccetto per il nipote che gli è stato vicino ed è a lui in particolare che vanno le nostre più sentite condoglianze, dico nostre perché non sono solo da parte mia, ma da parte di tutto il Pigneto: CIAO MIMMA

Write on Martedì, 08 Gennaio 2008 Pubblicato in Quartiere

Secondo incidente in poco tempo all'angolo di via del Pigneto con via Bartolomeo D'Alviano...

 

Questa volta a farne le spese e stato il nostro amico Cristian che nell'incidente ha riportato, a quanto sembra una frattura alla gamba sinistra, e ora di trovare una soluzione per quel pezzo di strada tanto piccolo e innocuo che ci scappa sempre...l'incidente. Facciamo un grosso in bocca a lupo a Cristian.

Write on Lunedì, 17 Dicembre 2007 Pubblicato in DerPignetoSemoNoi.it-Sito Ufficiale del Gruppo Giovanile Pigneto

 

Le aquile volano a primavera

"Il 18/12 alle ore 11 avverrà la consegna dei lavori all’I.T.L. che avrà a disposizione 85 giorni consecutivi per completarli".

Questo documento ci è stato fatto pervenire dal Municipio:

 

Write on Domenica, 16 Dicembre 2007 Pubblicato in DerPignetoSemoNoi.it-Sito Ufficiale del Gruppo Giovanile Pigneto

AUGURI

FELICITA'

 

C'è un'ape che se posa

su un bottone de rosa:

lo succhia e se ne va...

tutto sommato, la felicità

è una piccola cosa.

                         

                                  Trilussa

 

Gruppo Giovanile Pigneto

Write on Giovedì, 13 Dicembre 2007 Pubblicato in Quartiere

Nuovo Cinema Aquila

 

C’era una volta un cinema di quartiere, costruito quando l’Italia cantava Faccetta Nera e il caffé era cicoria. C’era due volte un cinema, un pidocchietto, quando l’Italia ballava il boogie - woogie e si masticavano le gomme americane. C’era tre volte un cinema, sempre un pidocchietto di quartiere, quando l’Italia si specchiava nelle commedie e si comprava la seicento. Cera quattro volte un cinema, sempre più pidocchietto, quando l’Italia stava davanti alla televisione e si lottava nelle fabbriche. Cera cinque volte un cinema a luci rosse, quando l’Italia aveva paura e si comprava un po’ di tutto. C’era sei volte un cinema chiuso.

C’era e c’è ancora oggi il Pigneto, c’erano e ci sono ancora oggi i meravigliosi abitanti di questo quartiere, che hanno lottato per riaprire quel cinema. C’era una volta e c’è ancora il Gruppo Giovanile Pigneto, che di questa battaglia ha fatto una bandiera e loro sanno quanta fatica e quanto tempo è stato necessario per ottenere questo risultato. Loro sul campo hanno conquistato il diritto di strillare, di rivendicare, di chiedere spiegazioni. Tutti i cittadini hanno questo diritto, ma loro di più. In questa storia c’è chi non ha fatto nulla, non ha speso un minuto della sua vita, né un grammo del suo prezioso e grande cervello per proporre qualcosa d’utile, che si permette di avanzare sospetti, fa ironia di grana grossa, giudica e si ritiene migliore e soprattutto più competente. C’era sette volte il Nuovo Cinema Aquila, quando l’Italia litigava in televisione e la gente del Pigneto, finalmente, poteva scegliere di andare a vedere un bel film nell’ex pidocchietto di quartiere.

Aquila della notte